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	<title>Aegee Cagliari</title>
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	<description>Association des Etats Généraux des</description>
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		<title>Omofobia: Ue, oggi la giornata contro la discriminazione omosessuale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aegee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Si apre oggi la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, promossa dall'Unione Europea nel 2007 nel quadro di una ricorrenza da commemorare il 17 maggio di ogni anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="dg" src="http://www.asca.it/upload/news/20120517/277-0-15997_20100511PHT74493_original.jpg" alt="" width="277" height="170" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(ASCA) &#8211; Roma, 17 mag &#8211; Si apre oggi la Giornata internazionale contro l&#8217;omofobia e la transfobia, promossa dall&#8217;Unione Europea nel 2007 nel quadro di una ricorrenza da commemorare il 17 maggio di ogni anno. Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l&#8217;homophobie, si celebro&#8217; la prima volta nel 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell&#8217;omosessualita&#8217; dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217;.</p>
<p>Per l&#8217;occasione l&#8217;Arcigay in Italia ha realizzato, grazie ai fondi del 5&#215;1000, una campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale intitolata &#8221;Io denuncio&#8221;, che si rivolge direttamente alla comunita&#8217; lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans).</p>
<p>Sotto l&#8217;acronimo di IDAHO, per International Day Against Homophobia and Transphobia, la giornata richiama quest&#8217;anno il tema del bullismo ed e&#8217; volta a coordinare gli eventi convocati dalla comunita&#8217; internazionale a sostegno del rispetto dei diritti gay in tutto il mondo.</p>
<p>Oggi le organizzazioni di oltre 70 paesi considerano la ricorrenza un piano di mobilitazione nazionale. In diverse regioni l&#8217;IDAHO, riconosciuta ufficialmente da Spagna, Belgio, Regno Unito, Messico, Costa Rica, Paesi Bassi, Francia, Lussemburgo e Brasile, e&#8217; diventata la marcia reazionaria dell&#8217;universo omosessuale.</p>
<p>Il testo approvato dall&#8217;Europarlamento in favore della commemorazione ribadisce &#8221;l&#8217;invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la liberta&#8217; di circolazione per tutte le persone nell&#8217;Unione europea senza discriminazioni&#8221;.</p>
<p>Il Parlmento Ue, si legge ancora, &#8221;condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l&#8217;odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli&#8221;.</p>
<p>Per l&#8217;occasione il presidente Martin Schulz ha ricordato che &#8221;la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea vieta la discriminazione fondata sull&#8217;orientamento sessuale&#8221; e per questo l&#8217;Ue &#8221;deve combattere tale discriminazione. Il Parlamento europeo &#8211; ha proseguito Schulz &#8211; rimarra&#8217; in prima linea nel tentativo di ottenere progressi tangibili per la comunita&#8217; LGBT e per le coppie dello stesso sesso. Colpisce che nel 21* secolo, 78 paesi criminalizzano ancora l&#8217;attivita&#8217; omosessuale consensuale. Tra questi sette Stati ne prevedono perfino la pena di morte: Iran, Mauritania, Arabia Saudita, Sudan, Yemen e aree della Nigeria e della Somalia&#8221;.</p>
<p>A fargli eco l&#8217;Alto rappresentante agli affari esteri dell&#8217;Ue, Catherine Ashton, secondo cui &#8221;quando si parla dei diritti di Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender non si tratta di introdurre nuovi diritti per una cerchia di persone, ma si tratta di rispettare gli stessi diritti umani per ogni persona in tutto il pianeta, senza discriminazioni.</p>
<p>Ad oggi in Europa le nozze gay sono concesse legalmente nei Paesi Bassi, apripista nel 2001, Belgio, Spagna, Svezia e Portogallo. Diverse forme di unioni civili tra persone dello stesso sesso si verficano in Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Regno Unito, Repubblica ceca, Slovenia, Ungheria, Austria e Irlanda. Le coppie omosessuali possono adottare un bambino nei Paesi Bassi, ancora, in Gran Bretagna, nonche&#8217; in Svezia, Spagna, Danimarca e Belgio. Le sentenze piu&#8217; dure per crimini a carattere omofobo, dal 1992 si sono registrate sempre nei Paesi Bassi, Spagna, Belgio, Francia, Svezia, Danimarca, Regno Unito, Romania e Portogallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo tratto da: http://www.asca.it/news-Omofobia__Ue__oggi_la_giornata_contro_la_discriminazione_omosessuale-1155447-ATT.html</p>
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		<title>Le 10 + 1 professioni più richieste nel futuro del Wall Street Journal</title>
		<link>http://www.aegeecagliari.com/le-10-1-professioni-piu-richieste-nel-futuro-del-wall-street-journal/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:37:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aegee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro, tirocinii e formazione superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Credete che la crisi colpisca tutto il mondo del lavoro tra licenziamenti, fallimenti e zero prospettive di carriera? Non è proprio cosi, almeno secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la prestigiosa rivista economica americana, che ha stipulato una lista di 10 lavori che saranno più ricercati, e quindi retribuiti, nel prossimo decennio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="dfg" src="http://scambieuropei.tesionline.it/images/stories/approfondimenti/lavoro-futuro.jpg" alt="" width="400" height="371" /></p>
<p><em>Credete che la crisi colpisca tutto il mondo del lavoro tra licenziamenti, fallimenti e zero prospettive di carriera? Non è proprio cosi, almeno secondo quanto riportato dal <strong>Wall Street Journal</strong>, la prestigiosa rivista economica americana, che ha stipulato una lista di <strong>10 lavori </strong>che saranno <strong>più ricercati</strong>, e quindi retribuiti, nel prossimo decennio.</em></p>
<p>Il <strong>24/7 Wall St.</strong> ha analizzato i dati statistici del <strong>Ministero del Lavoro degli Stati Uniti</strong>, che controlla la <strong>crescita economica</strong>, i <strong>livelli salariali,</strong> i <strong>posti di lavoro </strong>disponibili in tutti gli Usa delle 750 maggiori categorie professionali attive, nel decennio che va dal 2008 al 2018.</p>
<p>Valori aggiuntivi sono inoltre il <strong>ricambio generazionale</strong>, la quantità crescente di <strong>aziende </strong>e quindi di dati in generale, ma soprattutto l<strong>’invecchiamento del paese</strong>, che in aumento genera più richiesta di figure coinvolte nel settore medico – sanitario.</p>
<p>La lista è quindi tutta americana, tuttavia rappresenza senza ombra di dubbio un&#8217;ottima <strong>riflessione </strong>anche per L&#8217;Italia e l&#8217;Europa, sui cambiamenti nel mondo del lavoro e sulla richiesta sempre diversa dell&#8217;economia.</p>
<p><em>Se avete quindi dubbi sul vostro futuro o volete cambiare rotta, ecco la top ten anti-crisi, chissà che fra queste figure ci sia quella adatta a voi!</em></p>
<p><strong>10) Promotori finanziari + 30%</strong></p>
<p>I pochi soldi che ci sono vanno investiti bene, e secondo la ricerca nel prossimo decennio queste figure dovranno assistere milioni di persone che andranno in pensione, forse negli USA, e che dovranno gestire i propri soldi.</p>
<p><strong>9) Igienisti dentali + 36%</strong></p>
<p>Posizione ben pagata e “comoda” in quanto non richiede la laurea. Inoltre, maggiore è la popolazione annua, maggiori sono i denti da curare, dice la ricerca…</p>
<p><strong> <img src='http://www.aegeecagliari.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Ingegneri civili + 24%</strong></p>
<p>Questo tipo di ingegnere si occupa di elementi importanti e imprescindibile per lo sviluppo della società, come i trasporti e le costruzione di edifici, sia pubblici che industriali. Fondamentale.</p>
<p><strong>7) Ricercatori di marketing + 28%</strong></p>
<p>I Market analysts lavorano nelle grandi compagnie e si occupano della ricerca dei target, l’audience, i dati di vendita. Molte più aziende in circolazione uguale molta più concorrenza, e quindi la necessità di sapersi vendere!</p>
<p><strong>6) Analisti di sistemi informatici + 20%</strong></p>
<p>I computer, è inevitabile, faranno parte della nostra vita in modo sempre più prepotente nel futuro. Gli esperti di informatica saranno infatti super richiesti, soprattutto dalle aziende, occupandosi di creare networks tra i computer delle imprese, curare la comunicazione in e off line e provvederne alla sicurezza.</p>
<p><strong>5) Medici chirurghi + 21%</strong></p>
<p>Due i fattori che regalano il 5° posto a questo ambito lavoro: la crescita esponenziale di persone, e quindi malati, nel mondo (milioni ogni anno) e, sempre secondo la ricerca americana, il numero di pensionamenti nel settore che richiede giovani pronti al rimpiazzo. Sarà cosi anche in Italia?</p>
<p><strong>4) Sviluppatori di applicazioni per computer + 24%</strong></p>
<p>Non c’è neanche bisogno di spiegare l’importanza di queste figure professionali, basta guardarsi intorno… quanta gente intorno a voi possiede un tablet, un tellulare di ultima generazione o un semplice Computer?</p>
<p><strong>3) Analisti di gestione + 23%</strong></p>
<p>Terzo posto nel settore business. L’industria cresce e si cerca personale che ne migliori le prestazioni. Ecco qua i Management Analysts, che con la loro esperienza di business, danno consigli, gestiscono e operano efficientemente per far crescere le aziende.</p>
<p><strong>2) Commercialisti e revisori dei conti + 21%<strong></strong></strong></p>
<p>Al secondo posto, amici studenti di economia, ci sono loro, i commercialisti! Sono poche le industrie rimaste a non rivolgersi a questi esperti per rivedere i loro conti, libri contabili, tasse ecc. Il business aumenta e le leggi finanziare cambiano, questi esperti danno protezione alle aziende e le aiuteranno a riprendersi nel periodo, si spera, post-crisi.</p>
<p><strong>1) Infermieri 22%</strong></p>
<p>Ta-dan! La professione più ricercata nel prossimo decennio è quella dell’infermiere. Come figure genitoriali, gli infermieri si prendono cura dei malati anche a lungo termine, si occupano del primo soccorso e controllano i dati del paziente. Secondo la ricerca, la tecnologia in campo medico permetterà cure più semplici ma sempre con il supporto dell’infermiere, inoltre l’aumento della popolazione anziana porterà di conseguenza a un aumento della richiesta di infermieri, anche privati.</p>
<p>Soddisfatti? Ma non è finita qui! Studi più recenti hanno aggiunto un’altra categoria che sta spopolando nel mondo del lavoro ed è sempre più richiesta in diversi settori:</p>
<p><strong>+ 1) Blogger</strong></p>
<p>Ebbene si, questi scrittori digitali, sempre secondo il Wall St. Journal, ne sono più di 20 milioni al mondo e molti guadagnano fino a 200 dollari per un buon post. Blog, siti affiliati, siti di commerce, Internet è un’ottima fonte di reddito, se la si sa sfruttare, e 1,7 milioni di Blogger in America l’hanno capito, tanto che alcuni arrivano a guadagnare 75 mila dollari all’anno,secondo la ricerca. In Italia le cifre sono più basse, ma l’importanza di questa figura è indubbiamente in continua crescita.</p>
<p>Articolo tratto da: http://scambieuropei.tesionline.it/approfondimenti/le-10-1-professioni-pi-richieste-nel-futuro-del-wall-street-journal</p>
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		<title>Emigrare o resistere? Scoprilo con il documentario &#8220;Italy: Love It or Leave It&#8221;</title>
		<link>http://www.aegeecagliari.com/emigrare-o-resistere-scoprilo-con-il-documentario-italy-love-it-or-leave-it/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aegee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[A circa un anno di distanza dall’inizio delle riprese e a qualche mese dalla prima uscita del film (in contemporanea online su iTunes e in diverse sale sparse sul territorio), i realizzatori Luca Ragazzi e Gustav Hofer riassumono il loro sguardo su un documentario che si poneva l’obiettivo di raccontare l’Italia del 2011 le motivazioni a favore e contro l’espatrio e che ora è quasi un documento realizzato inconsapevolmente in extremis. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div style="text-align: left;" align="center"><img class="alignnone" title="sdf" src="http://www.teatrovalleoccupato.it/wp-content/uploads/2012/01/italy1.jpg" alt="" width="300" height="200" /></div>
<div align="center"></div>
<div align="center"><strong>Italy: Love It or Leave It, in streaming per 30 giorni in esclusiva su Wired.it</strong></div>
<div></div>
<div>“ <em>Mentre giravamo non avremmo potuto immaginare tutto quello che sarebbe successo all’Italia nei mesi successivi eppure, ora che l’attualità l’ha superato, fa ancora più male vedere <strong><a href="http://www.italyloveitorleave.it/" target="_blank">Italy Love It Or Leave It</a></strong>. Perché è solo l’Italia di 5 mesi fa, non di 50 anni fa e oggi che non ci siamo più dentro con entrambi i piedi ci sembra il punto più basso cui siamo mai arrivati. Questo film è un memento di dove fossimo arrivati e che la cosa non deve più ripetersi</em>”.</div>
<div></div>
<div>Così a circa un anno di distanza dall’inizio delle riprese e a qualche mese dalla prima uscita del film (in contemporanea <a href="http://itunes.apple.com/it/movie/italy-love-it-or-leave-it/id485489230" target="_blank">online su iTunes</a> e in diverse sale sparse sul territorio), i realizzatori <strong>Luca Ragazzi </strong>e <strong> Gustav Hofer</strong> riassumono il loro sguardo su un documentario che si poneva l’obiettivo di raccontare l’Italia del 2011 le motivazioni a favore e contro l’espatrio e che ora è quasi un documento realizzato inconsapevolmente in extremis.
</div>
<div></div>
<p>Li abbiamo raggiunti via Skype (al momento sono a Toronto ad accompagnare il film alla rassegna internazionale <a href="http://www.hotdocs.ca/" target="_blank">Hot Docs</a>) i due autori sono più che soddisfatti dell’accoglienza riservata al documentario: “ <em>Da quando l’abbiamo finito non ci siamo fermati un attimo</em>” spiega Luca Ragazzi “ <em>C’è una distribuzione indipendente che ci dà una mano per farlo girare sul territorio italiano mentre noi lo seguiamo all’estero. Prima Annecy poi Monaco, Lipsia, Seattle e ora Toronto e domani ripartiamo di nuovo</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italy Love It Or Leave It</strong> infatti è stato distribuito senza l’appoggio di nessun gigante della distribuzione “ <em>che vedono tutti quanti il documentario come un veleno per il cinema, mentre noi in qualunque sala l’abbiamo mostrato c’è stato il tutto esaurito</em>”. I due autori hanno smarcato l’imbuto distributivo svincolandosi da qualsiasi intermediazione, per andare a trattare con le singole sale, appoggiandosi unicamente alla rete e ad un ufficio stampa professionista per spargere la voce: “ <em>Sono stati bravissimi, ci hanno consentito di essere notati dal Corriere della Sera, Repubblica, L’Espresso e via dicendo, permettendo quel misto di vecchia comunicazione a mezzo stampa e amplificazione dei social media che è stata il segreto del successo</em>”.</p>
<div></div>
<div><strong>Esattamente come avete proceduto?</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Luca: Potevamo godere di una piccola community di 2.400 amici, radunata su Facebook grazie al nostro documentario precedente, <a href="http://www.suddenlylastwinter.com/" target="_blank">Improvvisamente l’inverno scorso</a>, attraverso di loro e catalizzando tutto il materiale e le richieste sul sito del film, ci siamo messi al lavoro a partire dalla pubblicazione del trailer su YouTube, che ha raggiunto le 100.000 visualizzazioni in pochissimo. Da lì in poi la risposta è stata ottima, siamo stati subissati di richieste di proiezioni da associazioni culturali, cineclub, esercenti illuminati e via dicendo. L’abbiamo fatto vedere ogni sera in un posto diverso.</div>
<div>La realtà è che curando da soli la distribuzione ci siamo accorti, già con il film precedente, che allunghiamo un sacco la vita del film. E questo passaggio su Wired ne è un’altra prova.</div>
<div></div>
<div><strong>Com’è andata su iTunes?</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Gustav: In realtà le vere statistiche le avremo tra 3 mesi circa, però vista la natura dell’esperimento da Apple ci hanno dato subito il riscontro della prima settimana, pur non essendo tenuti a farlo. Abbiamo avuto più di mille download, più che altro di noleggio. Sia noi che loro siamo stati entusiasti del risultato.</div>
<div></div>
<div><strong>Talmente contenti tanto da non considerare una distribuzione tradizionale anche per il prossimo eventuale lavoro?</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Gustav: Il punto è che ormai anche le distribuzioni maggiori si stanno attrezzando a lavorare in questo modo, perché pure tanto cinema di finzione rimane pochissimo in sala. Il mondo è cambiato e anche i grandi si dovranno adeguare.</div>
<div></div>
<div><strong>Come vi siete organizzati per il viaggio? L’avete fatto tutto in una volta o in diverse tornate?</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Gustav: Abbiamo iniziato a girare dove inizia il documentario e abbiamo finito dove effettivamente finisce ma non è stato un unico viaggio. Ci sono stati 40 giorni di riprese sparsi in 6 mesi.</div>
<div></div>
<div>Luca: In questo senso c’è stata una messa in scena, motivo per il quale la 500 ad un certo punto cambia colore, quella era proprio una dichiarazione di finzione del viaggio,</div>
<div>Alla fine ci importava poco la veridicità del tour quanto il respiro interno del film, il fatto che lo spettatore prima si identificasse con Gustav, poi con me, poi di nuovo con Gustav&#8230;</div>
<div></div>
<div><strong>La risposta che alla fine vi date alla domanda del titolo, riassunta dal parere di Camilleri, non vi sembra un po’ autoassolutoria?</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
<div>Luca: No perché non è solo l’affermazione di Camilleri a convincerci alla fine, ma anche tutti gli ultimi incontri che lo precedono, ognuno fornisce un tassello che la frase finale pronunciata da Camilleri ratifica. C’è chi afferma: &#8221; <em>Questa è la mia terra e non me ne vado</em>&#8221; o il prete che dice &#8221; <em>Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce</em>&#8221; e anche quel che dice Nichi Vendola, per questo li abbiamo messi tutti in sequenza e abbiamo chiuso con un messaggio di speranza ironico e antiretorico. Poi chi lo sa, tra un anno potremmo girare un altro documentario in cui raccontiamo che abbiamo fatto il contrario di quel che abbiamo detto. Quello che ci interessava era raccontare un cambio di atteggiamento per mettere fine alle eterne lamentele.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div>LINK VIDEO (http://tv.wired.it/entertainment/2012/05/09/emigrare-o-resistere-scoprilo-nel-documentario-italy-love-it-or-leave-it.html)</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Articolo tratto da: http://tv.wired.it/entertainment/2012/05/09/emigrare-o-resistere-scoprilo-nel-documentario-italy-love-it-or-leave-it.html</div>
</div>
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		<title>Erasmus festeggia 25 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aegee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Erasmus, il programma di scambio europeo di studenti di maggiore successo al mondo, festeggia quest'anno il  25° anniversario, all'insegna del motto 'Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti'. Dalla sua creazione nel 1987, circa 3 milioni di studenti e professori hanno potuto studiare e lavorare all'estero grazie a questa borsa di studio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="dfg" src="http://www.vivieuropa.it/images/540.jpg" alt="" width="300" height="224" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;Erasmus, il programma di scambio europeo di studenti di maggiore successo al mondo, festeggia quest&#8217;anno il  25° anniversario, all&#8217;insegna del motto &#8216;Erasmus: da 25 anni cambia le vite, apre le menti&#8217;. Dalla sua creazione nel 1987, circa 3 milioni di studenti e professori hanno potuto studiare e lavorare all&#8217;estero grazie a questa borsa di studio. L&#8217;Erasmus fa parte del programma di apprendimento permanente dell&#8217;Unione Europea che ha come obiettivo lo sviluppo di nuove competenze durante il corso di tutta la vita. Dal 2013 il programma di apprendimento permanente prenderà il nome di &#8220;Erasmus per tutti&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;impatto di Erasmus è stato enorme, non solo per i singoli studenti, ma per l&#8217;economia europea nel suo insieme. Con il sostegno che il programma dà a un insegnamento di qualità elevata e a sistemi di istruzione superiore moderni, con strette correlazioni tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, esso ci aiuta a sormontare le carenze di qualifiche. Il programma dà inoltre ai giovani la fiducia e la capacità di lavorare in altri paesi in cui magari ci sono i posti giusti che li aspettano, invece di restare intrappolati nella dimensione geografica del lavoro&#8221;, ha affermato il Presidente della Commissione UE, Josè Manuel Durao Barroso.</p>
<p>Nell&#8217;anno accademico 2011/2012, più di 250.000 studenti beneficeranno del programma Erasmus. Le destinazioni più popolari tra gli studenti dovrebbero essere la Spagna, la Francia, il Regno Unito, la Germania e l&#8217;Italia mentre i paesi che inviano il maggior numero di studenti all&#8217;estero dovrebbero essere la Spagna, la Francia, la Germania, l&#8217;Italia e la Polonia. L&#8217;UE ha stanziato per Erasmus circa 3 miliardi di euro per il periodo 2007-13.</p>
<p>&#8220;Erasmus per tutti&#8221; riunirà tutti gli attuali programmi UE e internazionali nel campo dell&#8217;istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport sostituendo sette programmi esistenti e fondendoli in un unico programma. Ciò aumenterà l&#8217;efficacia, renderà più facile la richiesta di borse e ridurrà i doppioni e la frammentazione. Nell&#8217;ambito del nuovo programma l&#8217;obiettivo è di offrire a ben 5 milioni di persone, quasi il doppio rispetto ad oggi, la possibilità di studiare o svolgere attività didattica o di formazione all&#8217;estero. La proposta della Commissione è attualmente all&#8217;esame degli Stati membri e del Parlamento europeo che ne decideranno il bilancio futuro.<br />
<em>Per saperne di più:<br />
</em><a title="link esterno: Commissione europea" href="http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-programme/doc80_en.htm">Programma Erasmus</a>  [EN]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://www.vivieuropa.it/notizie/604/erasmus-festeggia-25-anni">http://www.vivieuropa.it/notizie/604/erasmus-festeggia-25-anni</a></p>
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		<title>View Social Contest sulla grafica digitale. In palio 1500 euro</title>
		<link>http://www.aegeecagliari.com/view-social-contest-sulla-grafica-digitale-in-palio-1500-euro/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 12:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aegee</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro, tirocinii e formazione superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della 13ima conferenza internazionale sul tema Computer Graphic, che si terrà a Torino dal 13 al 19 Ottobre 2012, la View Conference è lieta di annunciare il VIEW SOCIAL CONTEST.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="dfg" src="http://scambieuropei.tesionline.it/images/stories/concorsi/viewlogo_low.png" alt="" width="184" height="144" /></p>
<p>In occasione della 13ima conferenza internazionale sul tema <strong>Computer Graphic</strong>, che si terrà a <strong>Torino </strong>dal 13 al 19 Ottobre 2012, la View Conference è lieta di annunciare il<strong> VIEW SOCIAL CONTEST</strong>.</p>
<p>Il nuovo concorso celebra la forza creativa della tecnologia al servizio della società.</p>
<p>Sei un <strong>creativo</strong>, un <strong>designer</strong> o un<strong>appassionato di grafica digitale</strong>? Questo è il concorso che fa al caso tuo! Scadenza: <strong>15 Settembre 2012</strong>.</p>
<p><strong>Cosa Presentare:</strong></p>
<p>Hai realizzato un film, un corto, un video musicale o una pubblicità con animazioni 2D/3D e/o con effetti speciali.</p>
<p><strong>Temi:</strong></p>
<p>Attualità e al sociale, tra i quali la povertà, la discriminazione, la marginalità, i vari problemi legati all&#8217;integrazione e all&#8217;immigrazione, la violenza contro le donne ed il rapporto tra i giovani e il mercato del lavoro, per presentarne solo alcuni.</p>
<p><strong>Regolamento:</strong></p>
<p>- Le opere inviate devono essere state realizzate tra il 2011 e il 2012</p>
<p>- Si accettano sia opere individuali sia progetti collettivi</p>
<p>- Tutte le realizzazioni devono essere presentate in formato DVD Pal Video: PAL 16/9 Audio: MPEG2 Stereo e pronte per essere proiettate</p>
<p>- Le opere presentate NON saranno restituite</p>
<p>- Ogni opera presentata deve essere corredata di autorizzazione scritta per tutto il materiale incluso protetto da copyright</p>
<p>. Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 15 Settemvre 2012</p>
<p>- Sono previsti riconoscimenti per i vincitori</p>
<p><strong>Data di consegna:</strong></p>
<p>15 Settembre 2012</p>
<p><strong>Partecipazione:</strong></p>
<p>gratuita</p>
<p><strong>Primo premio:</strong></p>
<p>1500 €</p>
<p>Per info consultare il<a href="http://viewconference.it/view-social-contest/langswitch_lang/it/" target="_blank"><strong> sito della conferenza </strong></a>e per iscrizione scaricare la entry form.</p>
<p>Articolo tratto da: <a href="http://scambieuropei.tesionline.it/concorsi/view-social-contest-sulla-grafica-digitale-in-palio-1500-euro">http://scambieuropei.tesionline.it/concorsi/view-social-contest-sulla-grafica-digitale-in-palio-1500-euro</a></p>
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